ALBUM
A BOTTEGHE APERTE


LEGGI E CANTA INSIEME A NOI
A chi lo do stasera?
È un dubbio che mi assale e tu non ci sei
A chi lo do stasera?
Forse faccio felice una di voi
Rischio anche la galera
Se c’è una minorenne vicino a me
No, non ho aver timore
È un gran lavoro d’autore
E sul tuo volto un sorriso apparirà
Dai scatta dalla sedia
Questa è una cosa seria
E urla il tuo orgasmo qui con me
A chi lo do stasera?
Non dirmi che c’hai voglia pure tu
A chi lo do stasera?
Se frugando nelle mutande trovi un bijoux
Dai che la vita è bella
E allora prendilo in mano pure tu
Dura solo tre minuti
Due colpi, due saluti
E sul tuo volto un sorriso apparirà
Guarda che ti diverti
Resta un po’ qui se vuoi
Che il Kamasutra è fatto per noi, per noi, per noi…
Su forza, aiutatemi pure voi!
Ormai c’è troppa gente
La forza è insufficiente
E non soddisfo neanche lei, per ora…
Anzi sapete che dico?
Visto che sono un gran fico
Io questa sera lo coccolo un po’
Un po’, un po’…
Oh… oh baby…
Please baby…
Well… chips down, chips down…
Well… oh… you drinks, drinks…
Yes, well…
Cin-cin, cin-cin… Prosit, prosit!
Bah… baby… well, well…
Be-be… no, baby…
Please baby…
Not touch me, please my… yeah, yeah…
Be… no… be… no… be… no… baby…
No… baby no…
Baby no! Baby no!
Oh baby! Oh baby! Oh… yes, baby!
Baby! Oh, baby! Mmm… oh baby!
Oh… baby! Oh, sì! Yes, baby! Oh…
Oh, baby! Oh! Oh! Oh!
Baby! Baby! Oh! Oh!
Yes, baby, baby… uuh!
Oh… sì, baby…
It’s beautiful, beautiful…
Well…
Compliments… yeah…
Well… you drink now, drinks… drinks…
Yeah, yeah…
Well… baby… well…
Well, baby, please…
No… baby, baby… no…
Be-baby… no… be…
Ah, yeah, baby… ah, baby…
Well… oh, baby… no, please no…
Be-no… baby, no…
Be-no… ah, sì… baby…
Oh… oh, baby… oh, sì! Yes!
Oh… baby! Oh… baby! Oh, baby!
Baby, baby, oh baby! Oh, baby!
Ah… ah… oh… baby!
Yes! Yes! Yes!
Ya! Baby! Ya! Baby!
Ya! Oh! Oh!
Oh… oh… oh…
Thank you baby…
Thank you!
Gina, siamo senza lavoro, senza una casa, in più tu sei drogata,
Fortuna che sei porca, la dai senza fiatare,
Con la gente giusta, potremmo anche guadagnare,
Ci credi o no? Sì!
Gina, adesso non startela tanto a tirare,
che t’accompagno stasera io sulla statale,
Tacchi alti calze a rete per cominciare,
vedrai che qualcuno si fermerà e poi,
andremo a festeggiare.
Gina va, Gina va, Gina va…
Dona a tutto il mondo le tue profondità,
Gina va, Gina va, Gina va…
Ricorda che meno di cento euro non si dà!
Gina va, vagina! Gina va, vagina! Gina va, vagina!
La strada è il tuo destino, non te la prendere.
Gina, hai un nuovo lavoro,
Sei contenta e felice perché ti dà, ti dà, ti dà…
Ti dà, ti dà, ti dà… Ti dà, ti dà, ti dà…
Soddisfazione!
Sei nel campo del sociale,
Dalla a tutto il mondo, ma i soldi dalli a me!
Gina va, Gina va, Gina va…
Dona a tutto il mondo le tue profondità.
Gina va, Gina va, Gina va…
Ricorda che meno di cento euro non si dà, si dà!
Gina va, vagina! Gina va, vagina! Gina va, vagina!
La strada è il tuo destino, non te la prendere.
Gina va, vagina!
Me tu’det de preparè la pipirunèt.
Io t’ho chiesto di prepararmi la peperonata.
Con salsic trip e chocolèt.
Con la salsiccia, la trippa e la cioccolata.
Che me pias tànt e che ne vàg mat.
Che io adoro e ne farei pazzie.
Anche se son gràs inquartè, me ne magn d’u piat.
E anche se sono sovrappeso ne gradirei altri due piatti.
Ma tu no te preparè e semulèn.
Ma tu preparasti il semolino.
Ma tu no, con du gamb de sedano znìn.
Per aggiunta con due miseri gambi di sedano.
Dish che son gràss e che dev recuperè.
Dici che sono obeso e che dovrei stare un po’ a dieta.
E che quest rob me, me fa vomitèr.
E che questo cibo non lo gradisco affatto.
Oltretut so che tu mi fai le corn.
Per dindirindina so anche che mi tradisci.
Col fornai, il barbièr, lo meccanic e lingenier.
Praticamente con mezza città.
Ma me no, tascev con la pipirunèt.
Ma io sapevo e tacevo, ma avevo la peperonata.
Ma con le semulèn quest l’è n’altr pièt.
Ma con il semolino parlo e dico tutto.
Tu t’sa che si?
Tu sai chi sei?
Amor, tu t’sa che si?
Amore, tu sai chi sei?
Te dev dir chi si?
Ti devo dire chi sei?
Ci nà putèna.
Sei una donna facile.
Una gran putèn.
Una gran donna facile.
Una putanaza, che n’fa gnànc la pipirunet.
Una donnaccia che non prepara la peperonata.
Ci nà putèna.
Sei una donna moderna.
Una gran putèna.
Una gran donna moderna.
Una putanaza, aza, aza, che prepara e semulèn.
Una superdonna che prepara il semolino.
Adess chiedi scus e mettet in’znoc.
Adesso chiedi scusa e mettiti in ginocchio.
Qui davont a me tra prezzemol e fnoc.
Qui al mio cospetto tra i vari ortaggi.
Che me sbas le pantalon e tu sai cosa far.
Che mi abbasso i pantaloni e fai quello che fanno tutte.
Me guardi dishi no, preferish cusinar.
Mi guardi e dici no, preferisco far altre cose.
Tu t’sa che si?
Tu sai chi sei?
Amor, tu t’sa che si?
Amore, tu sai chi sei?
Te d’dev dir chi si?
Ti devo dire chi sei?
Ci nà putèna.
Sei una donna di strada.
Una gran putèn.
Una gran donna di strada.
Una putanaza, che n’fa gnànc la pipirunet.
Che non prepara la peperonata.
Ci nà putèna.
Sei una donna… nà mignotta.
Una gran putèna.
Una gran donna come quella di prima.
Una putanaza, aza, aza, che prepara e semulèn.
Aza proprio, che prepara il semolino.
Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov…
Ti amo…
Pipirunet,
Peperonata.
Ma andò che si?
Ma dove sei?
Dove si? Pipirunet!
Dove sei? Peperonata!
Pipirunet!
Peperonata col pianto.
Pipirunet!
Peperonata con la disperazione.
Vorrei diventare un po’ famoso
Un chitarrista strepitoso
O un cantante interessante
Vedete voi
Vorrei diventare opinionista
Hancor-man equilibrista
Andrebbe bene anche velina
Ma non son carina!
Vorrei diventare un gran attore
Di gran fiction produttore
O presentare anche Sanremo
Ma son troppo scemo!
Vorrei avere mille interessi
Se poi scendo a compromessi
Faccio tutto per il sogno che ho
Ma ti prego no
Ti prego no
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Ragazzi, sti cazzi!
Tra gli ex big della canzone
Gli ex big televisione
Gli ex big del varietà
Ma che pena mi fan
Tra i cantanti presi dagli avanzi
Chiusi in stalla come manzi
In fattoria a zappare
Non è posto per me
Una grande prova con la talpa
Con la fame che si palpa
Tra i famosi a litigare
In quella isola là
Continuo ad avere mille interessi
Se poi scendo a compromessi
Faccio tutto per il sogno che ho
Ma ti prego no
Ti prego no
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Ragazzi, sti cazzi!
Che dire poi del Grande Fratello
Ogni anno più bello
Ha vinto anche Floriana
Dagli una banana
Tra poco inizieranno i calciatori
Poi verranno i pescatori
Poi verranno i falegnami
Poi verranno i pompieri
Poi verranno le veline
Poi verranno i giocolieri
Poi verranno i poliziotti
Poi verranno i corrotti
Poi verranno i piloti
Poi verranno anche gli idioti
Poi verranno pure i maghi
Poi verranno anche…
…ehm… poi verranno anche gli imbianchini
I probabili elettricisti
I castristi
Vai, i pasticceri! Sì!
Sì, quindi sì
Quindi…
Ti prego no
Ti prego no
Ti prego no
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Ragazzi… sti cazzi!
Stati d’ansia, depressione e galera
E chissà se giungi vivo a primavera
No, non piangere se il destino è tracciato
O se il tuo loculo pulito è stato assegnato
La tua ragazza ti cornifica ogni giorno
Aspetta, qui ci vado anch’io e poi ritorno
Sei stato abbandonato quando tu sei nato
No, non dirmi che sei nato già, già così sfigato
E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!
Passeggiavi per la strada pensieroso
Da quattro ore camminavi ed era notte
Si è avvicinato dolcemente un tifoso
Chiedendo l’ora massacrandoti di botte
Volevi fare lo sborone a pranzo e cena
E hai mangiato quanto mangia una balena
Tutta la notte per il bagno a passeggiare
Tra il lavandino ed il cesso a vomitare
E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!
Volevi diventare ricco e famoso
Andare a fighe e divertirti tutta sera
Ma il tuo padrone che al potere era geloso
Ha detto no, tu te ne vai solo in miniera
La morale della vita è molto chiara
Comunque agisci poi finisci in una bara
Anche se piangi e ti disperi per ogni cosa
Anche se t’appunta la spina di una rosa
E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!
E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!
Fagioli, lenticchie, legumi vari, patate, uova e formaggi rari
Trangugio veloce senza lesinare, lo scopo più grande è di scoreggiare
Mi piego a novanta e il mio culo canta
La faccio potente, è più divertente
La puzza che sale è solo eresia
Quello che conta è che sia mia
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Continuo felice a mangiare pranzo e cena
La pancia si gonfia come una balena
Ortaggi e legumi riesco solo a deglutire
Quello che conta è farvi svenire
Salgo veloce anche in ascensore quando c’è gente
Oppure dal dottore aspetto l’istante che non ci sia rumore
Scoreggio più forte lasciando un gran fetore
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
La gioia che mi assale non ha paragoni
Continuo a mangiare solo fagioloni
Mi gonfio, mi sgonfio, senza alcun pudore
Quello che conta è fare del rumore
Ma a volte non posso lasciare il mio aroma
La pancia si gonfia ora dopo ora
Il tappo che metto ormai non regge più
Un rutto mi scappa e rido anche di più
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
A so andè a fè un zir, in t’la faldeda a m’aveva un cagnulein
A so caschè par tèra, a so scampuzè in t’un tumbein
Am so fat, am so fat, am so fat… un scurghein
A ho c’minzè a biasmè e e’ mi chèn l’ha tachè a ciulè
La farteda l’è fata, a ho mandè un colp in t’e’ tumbein
Am so fat, am so fat, am so fat… un scurghein
A so andè pian pianein, in t’e’ stèl d’e’ Bufalein
I m’ha det un nient, ai dimi t’em un zerutein
I m’ha mes, i m’ha mes, i m’ha mes… un zerutein
A so andè a cà mia, e a camineva pian pianein
A ho incontrè un mi amigh, um’ha dmandè: “Che zerutein?”
Me i ho det, me i ho det, me i ho det… un scurghein
Il mio amico ha un carattere speciale
È un po’ associel, sta sempre zitto e poi neanche pallone
Lui sa giocare, testardo come un mulo
Con i miei amici non vuole certo parlare
Sarà forse perché lo riempio di botte
Prima che vada a dormire
Che vada a dormire
Quando era giovane lui voleva
Diventare ingegnere, ma si sa come va
È difficile realizzare
Si sputtana tutte le risorse ed io
Lo devo sopportare, questo cretino senza midollo
Io non so più che fare
Io non so più che fare
Quindi:
Violenza sui cretini
Questi piccoli mostri ci rendono la vita impossibile
Violenza sui cretini
Dai gonfiamoli di botte come palloncini
(Intermezzo musicale)
Dopo un giorno di duro lavoro io
Voglio riposare, invece cerca in tutti i modi di attirare attenzione
Rompe i piatti e quando c’è la partita
Vuole cambiare canale, non lo sopporto davvero
Non lo sopporto davvero, no, non lo sopporto più
Quando non è a scuola sta tutto il giorno
Davanti al televisore, se voglio aver un rapporto con lui
Per forza lo devo massacrare
Quel cretino che fa, s’incazza e col telefono
Mi va a chiamare i carabinieri in casa
I vicini che ridono, la foto sul giornale
La mia foto sul giornale
Quindi:
Violenza sui cretini
Questi piccoli mostri ci rendono la vita impossibile
Violenza sui cretini
Dai gonfiamoli di botte come palloncini
(Assolo di chitarra)
Finché erano piccoli e invadevano i giardini
Mi stancavano quei cretini con i loro gridolini
Erano sani, belli, riccioluti e crescevano paffuti
Ma interveniamo noi d’urgenza sui cretini con violenza
Prima che sia troppo tardi, dilaniamoli coi petardi
Questi dell’uomo sono i cuccioli, riduciamoli come trucioli
Quelli rossi o castani, schiaffeggiamoli con le mani
Quelli piccoli e sfigati da noi verranno torturati
E quando dormono tranquilli, infilziamoli di spilli
Sui divani o nei lettini, soffochiamoli coi cuscini
Sostituite la brindata con un’energica legnata
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati
Violenza sui cretini
Violenza sui cretini
Violenza, violenza, violenza, violenza, violenza, violenza e intolleranza!
Violenza, violenza, violenza, violenza, violenza, violenza e intolleranza!
E adesso basta.
Non devi dirmi più cos’è che devo fare.
Sono stufo di sentire sempre la tua stupida voce gracchiare.
Ogni giorno mi tocchi, mi baci, mi strisci,
ma dimmi un po’, cosa vuoi?
E poi non riesco più a sopportare questo tuo modo di fare.
Non vuoi che inizi a fumare e neppure che io beva il caffè, zo’.
E non vuoi neanche che assaggi l’alcol, proprio come da tempo fai te.
E allora sai cosa ti dico io?
Cara mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!
Ed è inutile che giustifichi sempre solo la mia ETà.
D’accordo, ho sette anni, un quarto di quelli di papà.
Ti prego lasciami frequentare le brutte compagnie.
Ed ora fammi divertire che ormai sto bruciando la mia giovinezza.
Oh mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!
(Assolo strumentale)
Oh mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!
Vivere! Vivere! Vivere!
Vivere, è passato tanto tempo, vivere..
È un ricordo senza tempo.





