A BOTTEGHE APERTE

A-BOTTEGHE-APERTE-PENSIERIMPURI
A BOTTEGHE APERTE - PENSIERIMPURI
  1. CUGIGNOLO0:37
  2. A CHI LO DO STASERA?3:37
  3. O BEIBE BEIBE3:52
  4. GINA VA VAGINA3:59
  5. AI LOV PIPIRUNET5:50
  6. TI PREGO NO5:13
  7. RIDI CHE TI PASSA3:19
  8. MI PIACE SCOREGGIARE3:42
  9. SCOURGHEIN3:06
  10. VIOLENZA SUI CRETINI5:08
  11. LASCIAMI VIVERE2:57

LEGGI E CANTA INSIEME A NOI

A chi lo do stasera?
È un dubbio che mi assale e tu non ci sei
A chi lo do stasera?
Forse faccio felice una di voi

Rischio anche la galera
Se c’è una minorenne vicino a me
No, non ho aver timore
È un gran lavoro d’autore
E sul tuo volto un sorriso apparirà

Dai scatta dalla sedia
Questa è una cosa seria
E urla il tuo orgasmo qui con me

A chi lo do stasera?
Non dirmi che c’hai voglia pure tu
A chi lo do stasera?
Se frugando nelle mutande trovi un bijoux

Dai che la vita è bella
E allora prendilo in mano pure tu
Dura solo tre minuti
Due colpi, due saluti
E sul tuo volto un sorriso apparirà

Guarda che ti diverti
Resta un po’ qui se vuoi
Che il Kamasutra è fatto per noi, per noi, per noi…

Su forza, aiutatemi pure voi!
Ormai c’è troppa gente
La forza è insufficiente
E non soddisfo neanche lei, per ora…

Anzi sapete che dico?
Visto che sono un gran fico
Io questa sera lo coccolo un po’
Un po’, un po’…

Oh… oh baby…
Please baby…
Well… chips down, chips down…
Well… oh… you drinks, drinks…
Yes, well…
Cin-cin, cin-cin… Prosit, prosit!

Bah… baby… well, well…
Be-be… no, baby…
Please baby…
Not touch me, please my… yeah, yeah…
Be… no… be… no… be… no… baby…
No… baby no…
Baby no! Baby no!

Oh baby! Oh baby! Oh… yes, baby!
Baby! Oh, baby! Mmm… oh baby!
Oh… baby! Oh, sì! Yes, baby! Oh…
Oh, baby! Oh! Oh! Oh!
Baby! Baby! Oh! Oh!
Yes, baby, baby… uuh!

Oh… sì, baby…
It’s beautiful, beautiful…
Well…
Compliments… yeah…
Well… you drink now, drinks… drinks…
Yeah, yeah…
Well… baby… well…

Well, baby, please…
No… baby, baby… no…
Be-baby… no… be…
Ah, yeah, baby… ah, baby…
Well… oh, baby… no, please no…
Be-no… baby, no…
Be-no… ah, sì… baby…
Oh… oh, baby… oh, sì! Yes!

Oh… baby! Oh… baby! Oh, baby!
Baby, baby, oh baby! Oh, baby!
Ah… ah… oh… baby!
Yes! Yes! Yes!
Ya! Baby! Ya! Baby!
Ya! Oh! Oh!

Oh… oh… oh…
Thank you baby…
Thank you!

Gina, siamo senza lavoro, senza una casa, in più tu sei drogata,
Fortuna che sei porca, la dai senza fiatare,
Con la gente giusta, potremmo anche guadagnare,
Ci credi o no? Sì!

Gina, adesso non startela tanto a tirare,
che t’accompagno stasera io sulla statale,
Tacchi alti calze a rete per cominciare,
vedrai che qualcuno si fermerà e poi,
andremo a festeggiare.

Gina va, Gina va, Gina va…
Dona a tutto il mondo le tue profondità,
Gina va, Gina va, Gina va…
Ricorda che meno di cento euro non si dà!

Gina va, vagina! Gina va, vagina! Gina va, vagina!
La strada è il tuo destino, non te la prendere.

Gina, hai un nuovo lavoro,
Sei contenta e felice perché ti dà, ti dà, ti dà…
Ti dà, ti dà, ti dà… Ti dà, ti dà, ti dà…
Soddisfazione!
Sei nel campo del sociale,
Dalla a tutto il mondo, ma i soldi dalli a me!

Gina va, Gina va, Gina va…
Dona a tutto il mondo le tue profondità.
Gina va, Gina va, Gina va…
Ricorda che meno di cento euro non si dà, si dà!

Gina va, vagina! Gina va, vagina! Gina va, vagina!
La strada è il tuo destino, non te la prendere.

Gina va, vagina!

Me tu’det de preparè la pipirunèt.
Io t’ho chiesto di prepararmi la peperonata.
Con salsic trip e chocolèt.
Con la salsiccia, la trippa e la cioccolata.
Che me pias tànt e che ne vàg mat.
Che io adoro e ne farei pazzie.
Anche se son gràs inquartè, me ne magn d’u piat.
E anche se sono sovrappeso ne gradirei altri due piatti.

Ma tu no te preparè e semulèn.
Ma tu preparasti il semolino.
Ma tu no, con du gamb de sedano znìn.
Per aggiunta con due miseri gambi di sedano.
Dish che son gràss e che dev recuperè.
Dici che sono obeso e che dovrei stare un po’ a dieta.
E che quest rob me, me fa vomitèr.
E che questo cibo non lo gradisco affatto.
Oltretut so che tu mi fai le corn.
Per dindirindina so anche che mi tradisci.
Col fornai, il barbièr, lo meccanic e lingenier.
Praticamente con mezza città.

Ma me no, tascev con la pipirunèt.
Ma io sapevo e tacevo, ma avevo la peperonata.
Ma con le semulèn quest l’è n’altr pièt.
Ma con il semolino parlo e dico tutto.
Tu t’sa che si?
Tu sai chi sei?
Amor, tu t’sa che si?
Amore, tu sai chi sei?
Te dev dir chi si?
Ti devo dire chi sei?

Ci nà putèna.
Sei una donna facile.
Una gran putèn.
Una gran donna facile.
Una putanaza, che n’fa gnànc la pipirunet.
Una donnaccia che non prepara la peperonata.
Ci nà putèna.
Sei una donna moderna.
Una gran putèna.
Una gran donna moderna.
Una putanaza, aza, aza, che prepara e semulèn.
Una superdonna che prepara il semolino.

Adess chiedi scus e mettet in’znoc.
Adesso chiedi scusa e mettiti in ginocchio.
Qui davont a me tra prezzemol e fnoc.
Qui al mio cospetto tra i vari ortaggi.
Che me sbas le pantalon e tu sai cosa far.
Che mi abbasso i pantaloni e fai quello che fanno tutte.
Me guardi dishi no, preferish cusinar.
Mi guardi e dici no, preferisco far altre cose.

Tu t’sa che si?
Tu sai chi sei?
Amor, tu t’sa che si?
Amore, tu sai chi sei?
Te d’dev dir chi si?
Ti devo dire chi sei?

Ci nà putèna.
Sei una donna di strada.
Una gran putèn.
Una gran donna di strada.
Una putanaza, che n’fa gnànc la pipirunet.
Che non prepara la peperonata.
Ci nà putèna.
Sei una donna… nà mignotta.
Una gran putèna.
Una gran donna come quella di prima.
Una putanaza, aza, aza, che prepara e semulèn.
Aza proprio, che prepara il semolino.

Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov…
Ti amo…
Pipirunet,
Peperonata.
Ma andò che si?
Ma dove sei?
Dove si? Pipirunet!
Dove sei? Peperonata!
Pipirunet!
Peperonata col pianto.
Pipirunet!
Peperonata con la disperazione.

Vorrei diventare un po’ famoso
Un chitarrista strepitoso
O un cantante interessante
Vedete voi

Vorrei diventare opinionista
Hancor-man equilibrista
Andrebbe bene anche velina
Ma non son carina!

Vorrei diventare un gran attore
Di gran fiction produttore
O presentare anche Sanremo
Ma son troppo scemo!

Vorrei avere mille interessi
Se poi scendo a compromessi
Faccio tutto per il sogno che ho

Ma ti prego no
Ti prego no

Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show

Ragazzi, sti cazzi!

Tra gli ex big della canzone
Gli ex big televisione
Gli ex big del varietà
Ma che pena mi fan

Tra i cantanti presi dagli avanzi
Chiusi in stalla come manzi
In fattoria a zappare
Non è posto per me

Una grande prova con la talpa
Con la fame che si palpa
Tra i famosi a litigare
In quella isola là

Continuo ad avere mille interessi
Se poi scendo a compromessi
Faccio tutto per il sogno che ho

Ma ti prego no
Ti prego no

Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show

Ragazzi, sti cazzi!

Che dire poi del Grande Fratello
Ogni anno più bello
Ha vinto anche Floriana
Dagli una banana

Tra poco inizieranno i calciatori
Poi verranno i pescatori
Poi verranno i falegnami
Poi verranno i pompieri

Poi verranno le veline
Poi verranno i giocolieri
Poi verranno i poliziotti
Poi verranno i corrotti

Poi verranno i piloti
Poi verranno anche gli idioti
Poi verranno pure i maghi
Poi verranno anche…

…ehm… poi verranno anche gli imbianchini
I probabili elettricisti
I castristi
Vai, i pasticceri! Sì!

Sì, quindi sì
Quindi…

Ti prego no
Ti prego no
Ti prego no

Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show

Ragazzi… sti cazzi!

Stati d’ansia, depressione e galera
E chissà se giungi vivo a primavera
No, non piangere se il destino è tracciato
O se il tuo loculo pulito è stato assegnato
La tua ragazza ti cornifica ogni giorno
Aspetta, qui ci vado anch’io e poi ritorno
Sei stato abbandonato quando tu sei nato
No, non dirmi che sei nato già, già così sfigato

E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!

Passeggiavi per la strada pensieroso
Da quattro ore camminavi ed era notte
Si è avvicinato dolcemente un tifoso
Chiedendo l’ora massacrandoti di botte
Volevi fare lo sborone a pranzo e cena
E hai mangiato quanto mangia una balena
Tutta la notte per il bagno a passeggiare
Tra il lavandino ed il cesso a vomitare

E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!

Volevi diventare ricco e famoso
Andare a fighe e divertirti tutta sera
Ma il tuo padrone che al potere era geloso
Ha detto no, tu te ne vai solo in miniera
La morale della vita è molto chiara
Comunque agisci poi finisci in una bara
Anche se piangi e ti disperi per ogni cosa
Anche se t’appunta la spina di una rosa

E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!
E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!

Fagioli, lenticchie, legumi vari, patate, uova e formaggi rari
Trangugio veloce senza lesinare, lo scopo più grande è di scoreggiare
Mi piego a novanta e il mio culo canta
La faccio potente, è più divertente
La puzza che sale è solo eresia
Quello che conta è che sia mia

E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci

Continuo felice a mangiare pranzo e cena
La pancia si gonfia come una balena
Ortaggi e legumi riesco solo a deglutire
Quello che conta è farvi svenire
Salgo veloce anche in ascensore quando c’è gente
Oppure dal dottore aspetto l’istante che non ci sia rumore
Scoreggio più forte lasciando un gran fetore

E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci

La gioia che mi assale non ha paragoni
Continuo a mangiare solo fagioloni
Mi gonfio, mi sgonfio, senza alcun pudore
Quello che conta è fare del rumore
Ma a volte non posso lasciare il mio aroma
La pancia si gonfia ora dopo ora
Il tappo che metto ormai non regge più
Un rutto mi scappa e rido anche di più

E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci

Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci

A so andè a fè un zir, in t’la faldeda a m’aveva un cagnulein
A so caschè par tèra, a so scampuzè in t’un tumbein
Am so fat, am so fat, am so fat… un scurghein

A ho c’minzè a biasmè e e’ mi chèn l’ha tachè a ciulè
La farteda l’è fata, a ho mandè un colp in t’e’ tumbein
Am so fat, am so fat, am so fat… un scurghein

A so andè pian pianein, in t’e’ stèl d’e’ Bufalein
I m’ha det un nient, ai dimi t’em un zerutein
I m’ha mes, i m’ha mes, i m’ha mes… un zerutein

A so andè a cà mia, e a camineva pian pianein
A ho incontrè un mi amigh, um’ha dmandè: “Che zerutein?”
Me i ho det, me i ho det, me i ho det… un scurghein

Il mio amico ha un carattere speciale
È un po’ associel, sta sempre zitto e poi neanche pallone
Lui sa giocare, testardo come un mulo
Con i miei amici non vuole certo parlare
Sarà forse perché lo riempio di botte
Prima che vada a dormire
Che vada a dormire

Quando era giovane lui voleva
Diventare ingegnere, ma si sa come va
È difficile realizzare
Si sputtana tutte le risorse ed io
Lo devo sopportare, questo cretino senza midollo
Io non so più che fare
Io non so più che fare

Quindi:
Violenza sui cretini
Questi piccoli mostri ci rendono la vita impossibile
Violenza sui cretini
Dai gonfiamoli di botte come palloncini

(Intermezzo musicale)

Dopo un giorno di duro lavoro io
Voglio riposare, invece cerca in tutti i modi di attirare attenzione
Rompe i piatti e quando c’è la partita
Vuole cambiare canale, non lo sopporto davvero
Non lo sopporto davvero, no, non lo sopporto più

Quando non è a scuola sta tutto il giorno
Davanti al televisore, se voglio aver un rapporto con lui
Per forza lo devo massacrare
Quel cretino che fa, s’incazza e col telefono
Mi va a chiamare i carabinieri in casa
I vicini che ridono, la foto sul giornale
La mia foto sul giornale

Quindi:
Violenza sui cretini
Questi piccoli mostri ci rendono la vita impossibile
Violenza sui cretini
Dai gonfiamoli di botte come palloncini

(Assolo di chitarra)

Finché erano piccoli e invadevano i giardini
Mi stancavano quei cretini con i loro gridolini
Erano sani, belli, riccioluti e crescevano paffuti
Ma interveniamo noi d’urgenza sui cretini con violenza
Prima che sia troppo tardi, dilaniamoli coi petardi
Questi dell’uomo sono i cuccioli, riduciamoli come trucioli
Quelli rossi o castani, schiaffeggiamoli con le mani
Quelli piccoli e sfigati da noi verranno torturati
E quando dormono tranquilli, infilziamoli di spilli
Sui divani o nei lettini, soffochiamoli coi cuscini
Sostituite la brindata con un’energica legnata
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati

Violenza sui cretini
Violenza sui cretini
Violenza, violenza, violenza, violenza, violenza, violenza e intolleranza!
Violenza, violenza, violenza, violenza, violenza, violenza e intolleranza!

E adesso basta.
Non devi dirmi più cos’è che devo fare.
Sono stufo di sentire sempre la tua stupida voce gracchiare.
Ogni giorno mi tocchi, mi baci, mi strisci,
ma dimmi un po’, cosa vuoi?
E poi non riesco più a sopportare questo tuo modo di fare.
Non vuoi che inizi a fumare e neppure che io beva il caffè, zo’.
E non vuoi neanche che assaggi l’alcol, proprio come da tempo fai te.
E allora sai cosa ti dico io?

Cara mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!

Ed è inutile che giustifichi sempre solo la mia ETà.
D’accordo, ho sette anni, un quarto di quelli di papà.
Ti prego lasciami frequentare le brutte compagnie.
Ed ora fammi divertire che ormai sto bruciando la mia giovinezza.

Oh mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!

(Assolo strumentale)

Oh mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!
Vivere! Vivere! Vivere!

Vivere, è passato tanto tempo, vivere..
È un ricordo senza tempo.

ALTRI BELLISSIMI ALBUM

A BOTTEGHE APERTE

La genesi creativa (più o meno vera) di questo Album

Ti sei mai chiesto cosa succeda quando i PENSiERiMPURi decidono di svuotare il sacco senza filtri? A BOTTEGHE APERTE rappresenta esattamente questo: un cocktail esplosivo di disagio, verità scomode e quel pizzico di genialità che solo noi potevamo partorire. In aggiunta, non si tratta solo di un semplice album musicale, bensì di un vero e proprio manifesto di resistenza all’ovvietà commerciale.

Per questo motivo, abbiamo preso i nostri pensieri impuri, li abbiamo shakerati con una dose massiccia di sana follia e abbiamo sfornato brani che faranno ballare persino il tuo vicino di casa che ci detesta cordialmente. Tuttavia, se cerchi la perfezione assoluta o il politicamente corretto, sei decisamente nel posto sbagliato. Al contrario, se brami l’originalità più pura e dissacrante, allora dovresti ascoltare subito tutti i brani caricati.

Istruzioni per l’ascolto e il canto consapevole

Mentre ascolti la ganzongina ziocca, clicca il testo e canta (o urla) insieme a noi. Nonostante tu possa temere di sembrare strano, ricorda che con canzoni di questo calibro la dignità diventa un optional superfluo. Infatti, scegliere il tuo brano preferito di A BOTTEGHE APERTE significa scoprire quanto possano essere profondi i nostri pensieri impuri (anche se lo spoiler è che non lo sono affatto). Di conseguenza, potresti perderti tra le note di A CHI LO DO STASERA?, un dilemma esistenziale che nemmeno Kant saprebbe risolvere, oppure emozionarti con O BEIBE BEIBE, traccia molto più romantica di una cena a lume di candela in una discarica. Inoltre, la poesia pura non manca certo in GINA VA VAGINA, dove non c’è proprio niente da aggiungere, mentre con AI LOV PIPIRUNET offriamo il nostro personale tributo internazionale ai sapori forti.

Proseguendo nell’ascolto, ti imbatterai in TI PREGO NO!, una supplica che suona benissimo a tutto volume, e nel mantra RIDI CHE TI PASSA, perché d’altronde piangere è solo per chi non ha ancora i nostri dischi. Allo stesso modo, non potevamo dimenticare la nostra hit più “profumata”, ovvero MI PIACE SCOREGGIARE, seguita dall’ostico titolo SCOURGHEIN, che ti sfidiamo a pronunciare bene se ci riuscite. Per concludere, l’album esplode con VIOLENZA SUI CRETINI, un vero atto d’amore verso l’umanità meno dotata, e si chiude con il grido liberatorio di LASCIAMI VIVERE, dedicato a chi vuole solo un altro po’ dei nostri pensieri impuri.

I NOSTRI TESTI SIMPATICI

A BOTTEGHE APERTE

Mentre ascolti la ganzongina ziocca, clicca il testo e canta insieme a noi.

A chi lo do stasera?
È un dubbio che mi assale e tu non ci sei
A chi lo do stasera?
Forse faccio felice una di voi

Rischio anche la galera
Se c’è una minorenne vicino a me
No, non ho aver timore
È un gran lavoro d’autore
E sul tuo volto un sorriso apparirà

Dai scatta dalla sedia
Questa è una cosa seria
E urla il tuo orgasmo qui con me

A chi lo do stasera?
Non dirmi che c’hai voglia pure tu
A chi lo do stasera?
Se frugando nelle mutande trovi un bijoux

Dai che la vita è bella
E allora prendilo in mano pure tu
Dura solo tre minuti
Due colpi, due saluti
E sul tuo volto un sorriso apparirà

Guarda che ti diverti
Resta un po’ qui se vuoi
Che il Kamasutra è fatto per noi, per noi, per noi…

Su forza, aiutatemi pure voi!
Ormai c’è troppa gente
La forza è insufficiente
E non soddisfo neanche lei, per ora…

Anzi sapete che dico?
Visto che sono un gran fico
Io questa sera lo coccolo un po’
Un po’, un po’…

Oh… oh baby…
Please baby…
Well… chips down, chips down…
Well… oh… you drinks, drinks…
Yes, well…
Cin-cin, cin-cin… Prosit, prosit!

Bah… baby… well, well…
Be-be… no, baby…
Please baby…
Not touch me, please my… yeah, yeah…
Be… no… be… no… be… no… baby…
No… baby no…
Baby no! Baby no!

Oh baby! Oh baby! Oh… yes, baby!
Baby! Oh, baby! Mmm… oh baby!
Oh… baby! Oh, sì! Yes, baby! Oh…
Oh, baby! Oh! Oh! Oh!
Baby! Baby! Oh! Oh!
Yes, baby, baby… uuh!

Oh… sì, baby…
It’s beautiful, beautiful…
Well…
Compliments… yeah…
Well… you drink now, drinks… drinks…
Yeah, yeah…
Well… baby… well…

Well, baby, please…
No… baby, baby… no…
Be-baby… no… be…
Ah, yeah, baby… ah, baby…
Well… oh, baby… no, please no…
Be-no… baby, no…
Be-no… ah, sì… baby…
Oh… oh, baby… oh, sì! Yes!

Oh… baby! Oh… baby! Oh, baby!
Baby, baby, oh baby! Oh, baby!
Ah… ah… oh… baby!
Yes! Yes! Yes!
Ya! Baby! Ya! Baby!
Ya! Oh! Oh!

Oh… oh… oh…
Thank you baby…
Thank you!

Gina, siamo senza lavoro, senza una casa, in più tu sei drogata,
Fortuna che sei porca, la dai senza fiatare,
Con la gente giusta, potremmo anche guadagnare,
Ci credi o no? Sì!

Gina, adesso non startela tanto a tirare,
che t’accompagno stasera io sulla statale,
Tacchi alti calze a rete per cominciare,
vedrai che qualcuno si fermerà e poi,
andremo a festeggiare.

Gina va, Gina va, Gina va…
Dona a tutto il mondo le tue profondità,
Gina va, Gina va, Gina va…
Ricorda che meno di cento euro non si dà!

Gina va, vagina! Gina va, vagina! Gina va, vagina!
La strada è il tuo destino, non te la prendere.

Gina, hai un nuovo lavoro,
Sei contenta e felice perché ti dà, ti dà, ti dà…
Ti dà, ti dà, ti dà… Ti dà, ti dà, ti dà…
Soddisfazione!
Sei nel campo del sociale,
Dalla a tutto il mondo, ma i soldi dalli a me!

Gina va, Gina va, Gina va…
Dona a tutto il mondo le tue profondità.
Gina va, Gina va, Gina va…
Ricorda che meno di cento euro non si dà, si dà!

Gina va, vagina! Gina va, vagina! Gina va, vagina!
La strada è il tuo destino, non te la prendere.

Gina va, vagina!

Me tu’det de preparè la pipirunèt.
Io t’ho chiesto di prepararmi la peperonata.
Con salsic trip e chocolèt.
Con la salsiccia, la trippa e la cioccolata.
Che me pias tànt e che ne vàg mat.
Che io adoro e ne farei pazzie.
Anche se son gràs inquartè, me ne magn d’u piat.
E anche se sono sovrappeso ne gradirei altri due piatti.

Ma tu no te preparè e semulèn.
Ma tu preparasti il semolino.
Ma tu no, con du gamb de sedano znìn.
Per aggiunta con due miseri gambi di sedano.
Dish che son gràss e che dev recuperè.
Dici che sono obeso e che dovrei stare un po’ a dieta.
E che quest rob me, me fa vomitèr.
E che questo cibo non lo gradisco affatto.
Oltretut so che tu mi fai le corn.
Per dindirindina so anche che mi tradisci.
Col fornai, il barbièr, lo meccanic e lingenier.
Praticamente con mezza città.

Ma me no, tascev con la pipirunèt.
Ma io sapevo e tacevo, ma avevo la peperonata.
Ma con le semulèn quest l’è n’altr pièt.
Ma con il semolino parlo e dico tutto.
Tu t’sa che si?
Tu sai chi sei?
Amor, tu t’sa che si?
Amore, tu sai chi sei?
Te dev dir chi si?
Ti devo dire chi sei?

Ci nà putèna.
Sei una donna facile.
Una gran putèn.
Una gran donna facile.
Una putanaza, che n’fa gnànc la pipirunet.
Una donnaccia che non prepara la peperonata.
Ci nà putèna.
Sei una donna moderna.
Una gran putèna.
Una gran donna moderna.
Una putanaza, aza, aza, che prepara e semulèn.
Una superdonna che prepara il semolino.

Adess chiedi scus e mettet in’znoc.
Adesso chiedi scusa e mettiti in ginocchio.
Qui davont a me tra prezzemol e fnoc.
Qui al mio cospetto tra i vari ortaggi.
Che me sbas le pantalon e tu sai cosa far.
Che mi abbasso i pantaloni e fai quello che fanno tutte.
Me guardi dishi no, preferish cusinar.
Mi guardi e dici no, preferisco far altre cose.

Tu t’sa che si?
Tu sai chi sei?
Amor, tu t’sa che si?
Amore, tu sai chi sei?
Te d’dev dir chi si?
Ti devo dire chi sei?

Ci nà putèna.
Sei una donna di strada.
Una gran putèn.
Una gran donna di strada.
Una putanaza, che n’fa gnànc la pipirunet.
Che non prepara la peperonata.
Ci nà putèna.
Sei una donna… nà mignotta.
Una gran putèna.
Una gran donna come quella di prima.
Una putanaza, aza, aza, che prepara e semulèn.
Aza proprio, che prepara il semolino.

Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov pipirunet.
Ti amo peperonata.
Ai lov…
Ti amo…
Pipirunet,
Peperonata.
Ma andò che si?
Ma dove sei?
Dove si? Pipirunet!
Dove sei? Peperonata!
Pipirunet!
Peperonata col pianto.
Pipirunet!
Peperonata con la disperazione.

Vorrei diventare un po’ famoso
Un chitarrista strepitoso
O un cantante interessante
Vedete voi

Vorrei diventare opinionista
Hancor-man equilibrista
Andrebbe bene anche velina
Ma non son carina!

Vorrei diventare un gran attore
Di gran fiction produttore
O presentare anche Sanremo
Ma son troppo scemo!

Vorrei avere mille interessi
Se poi scendo a compromessi
Faccio tutto per il sogno che ho

Ma ti prego no
Ti prego no

Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show

Ragazzi, sti cazzi!

Tra gli ex big della canzone
Gli ex big televisione
Gli ex big del varietà
Ma che pena mi fan

Tra i cantanti presi dagli avanzi
Chiusi in stalla come manzi
In fattoria a zappare
Non è posto per me

Una grande prova con la talpa
Con la fame che si palpa
Tra i famosi a litigare
In quella isola là

Continuo ad avere mille interessi
Se poi scendo a compromessi
Faccio tutto per il sogno che ho

Ma ti prego no
Ti prego no

Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show

Ragazzi, sti cazzi!

Che dire poi del Grande Fratello
Ogni anno più bello
Ha vinto anche Floriana
Dagli una banana

Tra poco inizieranno i calciatori
Poi verranno i pescatori
Poi verranno i falegnami
Poi verranno i pompieri

Poi verranno le veline
Poi verranno i giocolieri
Poi verranno i poliziotti
Poi verranno i corrotti

Poi verranno i piloti
Poi verranno anche gli idioti
Poi verranno pure i maghi
Poi verranno anche…

…ehm… poi verranno anche gli imbianchini
I probabili elettricisti
I castristi
Vai, i pasticceri! Sì!

Sì, quindi sì
Quindi…

Ti prego no
Ti prego no
Ti prego no

Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show
Show, show, non mandarmi a un reality show

Ragazzi… sti cazzi!

Stati d’ansia, depressione e galera
E chissà se giungi vivo a primavera
No, non piangere se il destino è tracciato
O se il tuo loculo pulito è stato assegnato
La tua ragazza ti cornifica ogni giorno
Aspetta, qui ci vado anch’io e poi ritorno
Sei stato abbandonato quando tu sei nato
No, non dirmi che sei nato già, già così sfigato

E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!

Passeggiavi per la strada pensieroso
Da quattro ore camminavi ed era notte
Si è avvicinato dolcemente un tifoso
Chiedendo l’ora massacrandoti di botte
Volevi fare lo sborone a pranzo e cena
E hai mangiato quanto mangia una balena
Tutta la notte per il bagno a passeggiare
Tra il lavandino ed il cesso a vomitare

E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!

Volevi diventare ricco e famoso
Andare a fighe e divertirti tutta sera
Ma il tuo padrone che al potere era geloso
Ha detto no, tu te ne vai solo in miniera
La morale della vita è molto chiara
Comunque agisci poi finisci in una bara
Anche se piangi e ti disperi per ogni cosa
Anche se t’appunta la spina di una rosa

E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!
E allora ridi! Ridi che ti passa!
Ridi! Ridi che ti passa!

Fagioli, lenticchie, legumi vari, patate, uova e formaggi rari
Trangugio veloce senza lesinare, lo scopo più grande è di scoreggiare
Mi piego a novanta e il mio culo canta
La faccio potente, è più divertente
La puzza che sale è solo eresia
Quello che conta è che sia mia

E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci

Continuo felice a mangiare pranzo e cena
La pancia si gonfia come una balena
Ortaggi e legumi riesco solo a deglutire
Quello che conta è farvi svenire
Salgo veloce anche in ascensore quando c’è gente
Oppure dal dottore aspetto l’istante che non ci sia rumore
Scoreggio più forte lasciando un gran fetore

E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci

La gioia che mi assale non ha paragoni
Continuo a mangiare solo fagioloni
Mi gonfio, mi sgonfio, senza alcun pudore
Quello che conta è fare del rumore
Ma a volte non posso lasciare il mio aroma
La pancia si gonfia ora dopo ora
Il tappo che metto ormai non regge più
Un rutto mi scappa e rido anche di più

E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
E allora salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci

Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci
Salvami, salvati, salvami, salviamoci

A so andè a fè un zir, in t’la faldeda a m’aveva un cagnulein
A so caschè par tèra, a so scampuzè in t’un tumbein
Am so fat, am so fat, am so fat… un scurghein

A ho c’minzè a biasmè e e’ mi chèn l’ha tachè a ciulè
La farteda l’è fata, a ho mandè un colp in t’e’ tumbein
Am so fat, am so fat, am so fat… un scurghein

A so andè pian pianein, in t’e’ stèl d’e’ Bufalein
I m’ha det un nient, ai dimi t’em un zerutein
I m’ha mes, i m’ha mes, i m’ha mes… un zerutein

A so andè a cà mia, e a camineva pian pianein
A ho incontrè un mi amigh, um’ha dmandè: “Che zerutein?”
Me i ho det, me i ho det, me i ho det… un scurghein

Il mio amico ha un carattere speciale
È un po’ associel, sta sempre zitto e poi neanche pallone
Lui sa giocare, testardo come un mulo
Con i miei amici non vuole certo parlare
Sarà forse perché lo riempio di botte
Prima che vada a dormire
Che vada a dormire

Quando era giovane lui voleva
Diventare ingegnere, ma si sa come va
È difficile realizzare
Si sputtana tutte le risorse ed io
Lo devo sopportare, questo cretino senza midollo
Io non so più che fare
Io non so più che fare

Quindi:
Violenza sui cretini
Questi piccoli mostri ci rendono la vita impossibile
Violenza sui cretini
Dai gonfiamoli di botte come palloncini

(Intermezzo musicale)

Dopo un giorno di duro lavoro io
Voglio riposare, invece cerca in tutti i modi di attirare attenzione
Rompe i piatti e quando c’è la partita
Vuole cambiare canale, non lo sopporto davvero
Non lo sopporto davvero, no, non lo sopporto più

Quando non è a scuola sta tutto il giorno
Davanti al televisore, se voglio aver un rapporto con lui
Per forza lo devo massacrare
Quel cretino che fa, s’incazza e col telefono
Mi va a chiamare i carabinieri in casa
I vicini che ridono, la foto sul giornale
La mia foto sul giornale

Quindi:
Violenza sui cretini
Questi piccoli mostri ci rendono la vita impossibile
Violenza sui cretini
Dai gonfiamoli di botte come palloncini

(Assolo di chitarra)

Finché erano piccoli e invadevano i giardini
Mi stancavano quei cretini con i loro gridolini
Erano sani, belli, riccioluti e crescevano paffuti
Ma interveniamo noi d’urgenza sui cretini con violenza
Prima che sia troppo tardi, dilaniamoli coi petardi
Questi dell’uomo sono i cuccioli, riduciamoli come trucioli
Quelli rossi o castani, schiaffeggiamoli con le mani
Quelli piccoli e sfigati da noi verranno torturati
E quando dormono tranquilli, infilziamoli di spilli
Sui divani o nei lettini, soffochiamoli coi cuscini
Sostituite la brindata con un’energica legnata
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati
Gonfi e massacrati, seppelliamoli nei prati

Violenza sui cretini
Violenza sui cretini
Violenza, violenza, violenza, violenza, violenza, violenza e intolleranza!
Violenza, violenza, violenza, violenza, violenza, violenza e intolleranza!

E adesso basta.
Non devi dirmi più cos’è che devo fare.
Sono stufo di sentire sempre la tua stupida voce gracchiare.
Ogni giorno mi tocchi, mi baci, mi strisci,
ma dimmi un po’, cosa vuoi?
E poi non riesco più a sopportare questo tuo modo di fare.
Non vuoi che inizi a fumare e neppure che io beva il caffè, zo’.
E non vuoi neanche che assaggi l’alcol, proprio come da tempo fai te.
E allora sai cosa ti dico io?

Cara mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!

Ed è inutile che giustifichi sempre solo la mia ETà.
D’accordo, ho sette anni, un quarto di quelli di papà.
Ti prego lasciami frequentare le brutte compagnie.
Ed ora fammi divertire che ormai sto bruciando la mia giovinezza.

Oh mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!

(Assolo strumentale)

Oh mamma, smettila!
Mamma, e piantala!
Oh mamma, lasciami vivere!
Vivere! Vivere! Vivere!

Vivere, è passato tanto tempo, vivere..
È un ricordo senza tempo.

  1. CUGIGNOLO0:37
  2. A CHI LO DO STASERA?3:37
  3. O BEIBE BEIBE3:52
  4. GINA VA VAGINA3:59
  5. AI LOV PIPIRUNET5:50
  6. TI PREGO NO5:13
  7. RIDI CHE TI PASSA3:19
  8. MI PIACE SCOREGGIARE3:42
  9. SCOURGHEIN3:06
  10. VIOLENZA SUI CRETINI5:08
  11. LASCIAMI VIVERE2:57