PENSIERIMPURI
Ascolta i brani di Scroto l’orizzonte
Il nuovo delirio Rock Demenziale di PENSiERiMPURi

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SCROTO L'ORIZZONTE-PENSIERIMPURI

SCROTO L'ORIZZONTEMA NON VEDO NULLA

  1. BIDONE2:55
  2. E' MORTO MARIO4:10
  3. KAORI4:50
  4. LA CONTA4:05
  5. LA LUNGA RADICE5:01
  6. TI MANDO A CAGARE3:22

LEGGI I TESTI E CANTA CON NOI!

Me l’aveva detto pure lei
Che tra i mille e più difetti suoi
C’era anche quello di non essere puntuale

Al telefono m’ha detto sì
L’appuntamento è proprio lì
Mezzanotte meno un quarto vicino al bidone

È una storia mezza clandestina
Quindi è normale che
Meno gente ci vede in giro insieme meglio è

Aspettare stando zitto
Proprio quello che non sopporto
Come dal medico in sala d’aspetto

Rit:
Bidone, bidone, bidone
Se non ti da fastidio scambierei due parole con te
Bidone, bidone, bidone
Sei uno che sa ascoltare senza interrompere

Il rintocco di mezzanotte e mezza
È da un po’ che è già suonato
(Forse ha avuto problemi con qualche suo altro fidanzato)

Non che non mi importa
Sapere che non sono l’unico
Meglio mangiarsi una torta in tanti che una merda da solo

Vorrei telefonarle
Ma lei me l’ha proibito
Beato te che sei bidone, beato te… oh m’hai sentito?!

Rit:
Bidone, bidone, bidone
Se non ti da fastidio scambierei due parole con te
Bidone, bidone, bidone
Passiamo la notte insieme

Bidone, bidone, bidone
M’è venuta fame vediamo se dentro te qualcosa c’è
Bidone, bidone, bidone
Ciao, buonanotte, buon appetito e grazie di tutto!

L’ultima sigaretta col finestrino giù
Le cinque di mattina non se ne può più
L’alba si avvicina, la radio che ci illumina
Siamo presi a morsi da fame chimica

Andiamo lì al bar Mario che lì mangiamo un po’
La fame mi debilita mentre l’alcol circola
Ma davanti al bar un’ambulanza ferma
Luciano viene incontro e conferma

Rit:
Che è morto Mario, come non lo sai?
È crepato dietro al bancone
E sul bigliardo c’è ancora lì
La sua cena a base di whisky, Lambrusco e popcorn

Adesso che lui è morto dimmi dove vado io
Svengo dalla fame lo giuro davanti a Dio
In mente viene Mario che rideva lì con noi
Penso anche a sua moglie una gran troia più che mai

Penso a tutti i soldi che gli dovevo dare
A tutte le promesse che non ho mantenuto mai
A Mario tutti noi dovevamo dar qualcosa
E adesso noi gridiamo con gran gioia

Rit:
Che è morto Mario, come non lo sai?
È crepato dietro al bancone
E sul bigliardo c’è ancora lì
La sua cena a base di whisky, Lambrusco e popcorn

Vivo o morto X!

Adesso è un gran silenzio, nessuno parla più
Si vede solo Luciano che ride a faccia in giù
Cambieremo bar perché il morto porta male
Ma noi continueremo a divertirci senza te

Senza tebe!
Senza tebe!
Senza te ie!

Quando è arrivata era pure simpatica
Con quegli occhi a mandorla era proprio lei
Kaori, Kaori ragazza alla pari
Veniva dall’Oriente lontano
Ma che gliene frega lei di imparare l’italiano?

Si è subito capito poi che le attenzioni eran tutte per lei
E perché quando faceva ginnastica tutti dicevano:

Guarda Kaori
Sembra che voli
Ma porca vacca, ma come fa?
Guarda Kaori
Sembra che voli
Ti giuro che un po’ di invidia lei mi fa!

Adesso a pranzo invita pure chi le pare
Nulla al contrario, ma non il cane!
Organizza feste a mie spese
E a calcioni la farei tornare nel suo paese!

Ride sempre, ride sempre, ride… ma che cazzo avrà da ridere Kaori?
Ride perché adesso è lei la stella e non più mia sorella
Vorrei bruciarla, ma come si fa?
Quando tutti dicono di lei:

Guarda Kaori
Sembra che voli
Ma porca vacca, ma come fa?
Guarda Kaori
Sembra che voli
Ti giuro che un po’ di invidia lei mi fa!

Ma questa sera lo faccio davvero
Dopo l’ennesimo pasto di formaggio leggero
Quattro chiacchiere sul balcone
So io quel che ci vuole
Mentre continua a parlare di questo cazzo di Giappone
Una bella spinta… e Kaori vola giù!
Vola giù!

Guarda Kaori
Adesso vola
Ora ho capito come si fa!
Guarda Kaori
Adesso vola
Se guardi bene tra poco si schianterà!

Kaori, Kaori, Kaori…

Dante ne scoreggiante
Ne fa una, ne fa tante
Ne fa una al limone
E fa tremare il Giappone
Ne fa un’altra all’arancia
E fa tremare la Francia
Ne fa una al caffè
E a star fuori tocca a te!

Sotto il ponte di Verona c’è una grande scoreggiona
Chi cuciva le mutande per non fare il buco grande
Il buco grande si allargò
E la scoreggia scappò!

Sotto il ponte di Baracca c’è un bambin che fa la cacca
La fa dura, dura, dura e il dottore gliela misura
La misura è trentatré
E a star fuori tocca a te!

Ambarabà ciccì coccò
Tre civette sul comò
Che facevano l’amore con la figlia del dottore
Il dottore si incazzò
Ambarabà ciccì coccò!

Il mio difetto più grande è di essere bello, bello, alto, snello.
Di essere superdotato, praticamente un perfetto modello, bello, snello.

Nessuno mi può dire niente, io sono il più fetente.
Rubo tantissimi soldi e picchio la gente. Oh, picchio la gente!

Ho donne di tutte le razze, sia vecchie che ragazze.
Loro vogliono solo fare del sesso, mentre per me è lo stesso.

Il mio nome è Pinocchio, Pinocchio!
Ogni cazzata che dico mi si allunga a vista d’occhio.
Provare per credere!

Il mio nome è Pinocchio, Pinocchio!
Continuando a dire bugie mi si allunga la radice molto più delle gambe mie.

Faccio felici le mamme quando raccontano la mia storia.
Per loro raccontar la mia vita è un gran colpo di gloria.
E io continuo a dire bugie, così le donne sono mie.
Con questa enorme radice ogni donna è felice!

Me la voleva tagliare Geppetto, pensava fosse un enorme difetto.
Ma la Fatina me l’ha salvata, e me la son trombata!

Il mio nome è Pinocchio, Pinocchio!
Ogni cazzata che dico mi si allunga a vista d’occhio.
Provare per credere!

Il mio nome è Pinocchio, Pinocchio!
Continuando a dire bugie mi si allunga la radice molto più delle gambe mie.

Mi si allunga la radice molto più delle gambe mie!

Vorrei solo dormire tutto il tempo per riposare il mio membro,
ma a volte il peso della mia virilità annulla le aspettative.

Ricalchi di storie vissute su ombre di un tempo passato
rialzano in me meschini ricordi di donne che oramai ho lasciato.

E tu che continui a voler quel ritmico movimento del sedere,
quel saliscendi allo stato animale che a me non piace, mi fa sudare.

Il mio corpo distrutto tenta invano la ritirata, ma tu, assatanata, non vuoi. Quindi, che devo fare?

Ti mando a cagare! Ti mando a cagare! Ti mando a cagare!

Questo ritmo infernale mi fa sudare, mi fa star male,
ma voglio saziare questa tua fame raccolta negli anni.

Ma senza inganni ti voglio dire che sarebbe bello dormire,
sognare, ma soprattutto far riposare il mio membro.
Il mio membro, a cui ci tengo.
Al mio membro, a cui ci tengo!

Eh già, eh già, eh già, eh già.

Del mio corpo molto rispetto, ma soprattutto del mio membro eretto
che ora è stanco, afflosciato, non posso di certo continuare a chiavare!
Oh, a chiavare! Oh, a chiavare!
Quindi, che devo fare? Boh!

Ti mando a cagare!

(Segue un lungo elenco in dialetto veneto/trentino)

Ti mando a cagare! Ti mando a cagare! Ti mando a cagare!
Ti mando… Ti mando a cagare! Ti mando a cagare!

E quindi che devo fare? Ancora… ti mando a cagare!
Eh, ma questa ce l’ha con me… Eh già, eh già!

GLI ALTRI BELLISSIMI ALBUM

PENSiERiMPURi

Ascolta i brani di Scroto l’orizzonte

Il nuovo delirio Rock Demenziale di PENSiERiMPURi

Certamente, se pensavi che il panorama della musica italiana avesse già toccato il fondo, allora preparati a scavare con Scroto l’orizzonte, l’ennesimo album firmato PENSiERiMPURi. Infatti, questo progetto di rock demenziale non si limita a essere una semplice raccolta di brani, poiché si propone come un vero manifesto della satira musicale contemporanea. Di conseguenza, la critica sociale più affilata incontra riff di chitarra distorti e una dose massiccia di ironia senza filtri in ogni singola traccia del disco.

Il romanticismo metallico di BIDONE, è ideale per chi si sente un po’ scartato dal mondo alla narrazione surreale e di E’ MORTO MARIO, che è la risposta a modo nostro, al Bar Mario di Liguabue e nonostante le apparenze ironiche, con il marchio PENSiERiMPURi il genere demenziale torna finalmente alle sue radici più pure e cattive degli anni d’oro. Tuttavia, troverai anche testi canzoni ironiche e ritmi incalzanti, oltre a ciò incontrerai quella voglia matta di non prendersi mai sul serio davanti a brani cult come KAORI o l’ipnotica LA LUNGA RADICEscava nel profondo e non smette di crescere, portandoti dritto verso il gran finale: l’elegante e liberatorio congedo di TI MANDO A CAGARE, il vero mantra di benessere spirituale targato PENSiERiMPURi.

In aggiunta a quanto detto, ti suggeriamo caldamente di non limitarti all’ascolto passivo di questo album rock. Sicuramente, se hai voglia di musica fuori dagli schemi e di un sano vaffanbrodo in salsa rock, sei atterrato nel posto giusto al momento giusto. Quindi, consulta qui sotto la tracklist completa e i testi ufficiali per urlare insieme a noi queste nuove poesie del degrado urbano. Per concludere, ricorda che ogni parola di PENSiERiMPURi è stata pesata per offrirti l’esperienza più irriverente del panorama attuale. Pertanto, non perdere altro tempo e immergiti nel mondo di Scroto l’orizzonte immediatamente.

LEGGI I NOSTRI BELLISSIMI TESTI

SCROTO L'ORIZZONTE

Mentre ascolti la ganzongina ziocca, clicca il testo e canta insieme a noi.

Me l’aveva detto pure lei
Che tra i mille e più difetti suoi
C’era anche quello di non essere puntuale

Al telefono m’ha detto sì
L’appuntamento è proprio lì
Mezzanotte meno un quarto vicino al bidone

È una storia mezza clandestina
Quindi è normale che
Meno gente ci vede in giro insieme meglio è

Aspettare stando zitto
Proprio quello che non sopporto
Come dal medico in sala d’aspetto

Rit:
Bidone, bidone, bidone
Se non ti da fastidio scambierei due parole con te
Bidone, bidone, bidone
Sei uno che sa ascoltare senza interrompere

Il rintocco di mezzanotte e mezza
È da un po’ che è già suonato
(Forse ha avuto problemi con qualche suo altro fidanzato)

Non che non mi importa
Sapere che non sono l’unico
Meglio mangiarsi una torta in tanti che una merda da solo

Vorrei telefonarle
Ma lei me l’ha proibito
Beato te che sei bidone, beato te… oh m’hai sentito?!

Rit:
Bidone, bidone, bidone
Se non ti da fastidio scambierei due parole con te
Bidone, bidone, bidone
Passiamo la notte insieme

Bidone, bidone, bidone
M’è venuta fame vediamo se dentro te qualcosa c’è
Bidone, bidone, bidone
Ciao, buonanotte, buon appetito e grazie di tutto!

L’ultima sigaretta col finestrino giù
Le cinque di mattina non se ne può più
L’alba si avvicina, la radio che ci illumina
Siamo presi a morsi da fame chimica

Andiamo lì al bar Mario che lì mangiamo un po’
La fame mi debilita mentre l’alcol circola
Ma davanti al bar un’ambulanza ferma
Luciano viene incontro e conferma

Rit:
Che è morto Mario, come non lo sai?
È crepato dietro al bancone
E sul bigliardo c’è ancora lì
La sua cena a base di whisky, Lambrusco e popcorn

Adesso che lui è morto dimmi dove vado io
Svengo dalla fame lo giuro davanti a Dio
In mente viene Mario che rideva lì con noi
Penso anche a sua moglie una gran troia più che mai

Penso a tutti i soldi che gli dovevo dare
A tutte le promesse che non ho mantenuto mai
A Mario tutti noi dovevamo dar qualcosa
E adesso noi gridiamo con gran gioia

Rit:
Che è morto Mario, come non lo sai?
È crepato dietro al bancone
E sul bigliardo c’è ancora lì
La sua cena a base di whisky, Lambrusco e popcorn

Vivo o morto X!

Adesso è un gran silenzio, nessuno parla più
Si vede solo Luciano che ride a faccia in giù
Cambieremo bar perché il morto porta male
Ma noi continueremo a divertirci senza te

Senza tebe!
Senza tebe!
Senza te ie!

Quando è arrivata era pure simpatica
Con quegli occhi a mandorla era proprio lei
Kaori, Kaori ragazza alla pari
Veniva dall’Oriente lontano
Ma che gliene frega lei di imparare l’italiano?

Si è subito capito poi che le attenzioni eran tutte per lei
E perché quando faceva ginnastica tutti dicevano:

Guarda Kaori
Sembra che voli
Ma porca vacca, ma come fa?
Guarda Kaori
Sembra che voli
Ti giuro che un po’ di invidia lei mi fa!

Adesso a pranzo invita pure chi le pare
Nulla al contrario, ma non il cane!
Organizza feste a mie spese
E a calcioni la farei tornare nel suo paese!

Ride sempre, ride sempre, ride… ma che cazzo avrà da ridere Kaori?
Ride perché adesso è lei la stella e non più mia sorella
Vorrei bruciarla, ma come si fa?
Quando tutti dicono di lei:

Guarda Kaori
Sembra che voli
Ma porca vacca, ma come fa?
Guarda Kaori
Sembra che voli
Ti giuro che un po’ di invidia lei mi fa!

Ma questa sera lo faccio davvero
Dopo l’ennesimo pasto di formaggio leggero
Quattro chiacchiere sul balcone
So io quel che ci vuole
Mentre continua a parlare di questo cazzo di Giappone
Una bella spinta… e Kaori vola giù!
Vola giù!

Guarda Kaori
Adesso vola
Ora ho capito come si fa!
Guarda Kaori
Adesso vola
Se guardi bene tra poco si schianterà!

Kaori, Kaori, Kaori…

Dante ne scoreggiante
Ne fa una, ne fa tante
Ne fa una al limone
E fa tremare il Giappone
Ne fa un’altra all’arancia
E fa tremare la Francia
Ne fa una al caffè
E a star fuori tocca a te!

Sotto il ponte di Verona c’è una grande scoreggiona
Chi cuciva le mutande per non fare il buco grande
Il buco grande si allargò
E la scoreggia scappò!

Sotto il ponte di Baracca c’è un bambin che fa la cacca
La fa dura, dura, dura e il dottore gliela misura
La misura è trentatré
E a star fuori tocca a te!

Ambarabà ciccì coccò
Tre civette sul comò
Che facevano l’amore con la figlia del dottore
Il dottore si incazzò
Ambarabà ciccì coccò!

Il mio difetto più grande è di essere bello, bello, alto, snello.
Di essere superdotato, praticamente un perfetto modello, bello, snello.

Nessuno mi può dire niente, io sono il più fetente.
Rubo tantissimi soldi e picchio la gente. Oh, picchio la gente!

Ho donne di tutte le razze, sia vecchie che ragazze.
Loro vogliono solo fare del sesso, mentre per me è lo stesso.

Il mio nome è Pinocchio, Pinocchio!
Ogni cazzata che dico mi si allunga a vista d’occhio.
Provare per credere!

Il mio nome è Pinocchio, Pinocchio!
Continuando a dire bugie mi si allunga la radice molto più delle gambe mie.

Faccio felici le mamme quando raccontano la mia storia.
Per loro raccontar la mia vita è un gran colpo di gloria.
E io continuo a dire bugie, così le donne sono mie.
Con questa enorme radice ogni donna è felice!

Me la voleva tagliare Geppetto, pensava fosse un enorme difetto.
Ma la Fatina me l’ha salvata, e me la son trombata!

Il mio nome è Pinocchio, Pinocchio!
Ogni cazzata che dico mi si allunga a vista d’occhio.
Provare per credere!

Il mio nome è Pinocchio, Pinocchio!
Continuando a dire bugie mi si allunga la radice molto più delle gambe mie.

Mi si allunga la radice molto più delle gambe mie!

Vorrei solo dormire tutto il tempo per riposare il mio membro,
ma a volte il peso della mia virilità annulla le aspettative.

Ricalchi di storie vissute su ombre di un tempo passato
rialzano in me meschini ricordi di donne che oramai ho lasciato.

E tu che continui a voler quel ritmico movimento del sedere,
quel saliscendi allo stato animale che a me non piace, mi fa sudare.

Il mio corpo distrutto tenta invano la ritirata, ma tu, assatanata, non vuoi. Quindi, che devo fare?

Ti mando a cagare! Ti mando a cagare! Ti mando a cagare!

Questo ritmo infernale mi fa sudare, mi fa star male,
ma voglio saziare questa tua fame raccolta negli anni.

Ma senza inganni ti voglio dire che sarebbe bello dormire,
sognare, ma soprattutto far riposare il mio membro.
Il mio membro, a cui ci tengo.
Al mio membro, a cui ci tengo!

Eh già, eh già, eh già, eh già.

Del mio corpo molto rispetto, ma soprattutto del mio membro eretto
che ora è stanco, afflosciato, non posso di certo continuare a chiavare!
Oh, a chiavare! Oh, a chiavare!
Quindi, che devo fare? Boh!

Ti mando a cagare!

(Segue un lungo elenco in dialetto veneto/trentino)

Ti mando a cagare! Ti mando a cagare! Ti mando a cagare!
Ti mando… Ti mando a cagare! Ti mando a cagare!

E quindi che devo fare? Ancora… ti mando a cagare!
Eh, ma questa ce l’ha con me… Eh già, eh già!

  1. BIDONE2:55
  2. E' MORTO MARIO4:10
  3. KAORI4:50
  4. LA CONTA4:05
  5. LA LUNGA RADICE5:01
  6. TI MANDO A CAGARE3:22